Architettura industriale a Busto Arsizio


L'architettura industriale a Busto Arsizio non fu sicuramente sviluppata come quella del resto dell'Europa, sono infatti pochi gli edifici che possono essere inseriti in questo stile architettonico, ricordiamo infatti il Cotonificio Ottolini, diventato poi Cotonificio Bustese e attuale Museo del tessile e della tradizione industriale e il complesso industriale dei Molini Marzoli Massari.

COTONIFICIO OTTOLINI


MuseoDelTessile.jpg

Il Cotonificio Ottolini è tra i primi insediamenti di tipo produttivo edificati all'esterno del nucleo antico bustese, facendo eccezzione per quelli di strà Balòn.
Nel 1876 Carlo Ottolini ereditò di terreno sul quale era intenzionato a costruire una stamperia,
successivamente però creò degli spazi dedicati alla produzione dei tessuti tipici della città, il Tarlisu e la
Bumbasina chediederò poi il nome alle maschere della tradizione bustocca, il primo veniva usato per la
realizzazione di materassi mentre il secondo, più pregiato, per le lenzuola. Questo stabilimento fu la prima costruzione che, con il corso degli anni, comporrà il Cotonificio Ottolini secondo una mappa catastale risalente al 1885. Nel 1887 Carlo Ottolini acquistò una abitazione adiacente alla sua proprietà.
La struttura che è oggi identificata con il nome di Museo del tessile e della tradizione industriale di Busto Arsizio deve la sua esistenza a Ernesto Ottolini che, subentrato alla morte del padre nel 1900, fece edificare la struttura, perfetto esempio di architettura industriale, che oggi noi tutti conosciamo.
La struttura, progettata dall'architetto Camillo Crespi Balbi, si presenta come un castello medievale, a forma di rettangolo modulare con due torri che svettano ai lati dell'edificio. Questa forma permetteva all'edificio di essere facilmente adattabile a diversi modelli di lavorazione industriale, il rettangolo è articolato in due parallelepipedi diversi fra loro, di mattoni a vista. I finestroni sono ad arco con aperture monofore e bifore.I due torrioni presentano trifore su ogni lato e sono chiusi più in alto con un cornicione molto simile a quello che le divide dal resto dell'edificio.




MoliniMarzoliMassari.jpg

MOLINI MARZOLI MASSARI


I Molini Marzoli sono l'edificio più imponente progettata da Silvio Gambini, uno degli architetti che ha fatto la storia del architettura industriale a Busto, il quale fu impegnato per la realizzazione di questa struttura dal 1906 al 1927. Inizialmente il progetto comprendeva solo il mulino, la sede amministrativa, i silos, le scuderie e la cabina elettrica. Successivamente vennero realizzati anche magazzini e autorimesse, demolendo le scuderie, i serbatoi e la cabina per la pompa, l'edificio per l'insacco e la saccheria.

Per la realizzazione di questo progetto si presume che Gambini sia stato fortemente condizionato dall'Esposizione d'Arte Decorativa di Torino del 1902, a Busto Gambini si confermo come uno degli specialisti più adatto all'architettura industriale.